Hardware da Gaming: Cosa scegliere?

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Lo scopo di questo primo articolo è quello di… tornare alle basi, analizzando come si possono scegliere i componenti della vostra macchina ideale, in modo che anche se non sarete in grado di assemblarla da soli, potrete quantomeno rivolgervi al vostro negozio di fiducia con le idee ben chiare in mente.

Insomma, sfatiamo il mito che per giocare su PC serve una barca di quattrini, cercando di riconoscere i punti di forza di ogni singola componente e come armonizzare l’investimento spendendo in modo corretto e ponderato, senza eccessi non necessari, per i componenti essenziali della nostra build.

EVGA SR-2 watercooled, che bestia ragazzi…

La Motherboard

La scheda madre (motherboard o mobo) è sicuramente il componente più importante dell’intero sistema. Esistono vari formati disponibili, dai più piccoli mini-ITX fino agli enormi HPTX (come la EVGA SR-2/SR-X dual socket ritratta nell’immagine qui sopra), tra cui spicca il più diffuso formato ATX, standard consolidato per la maggior parte di schede madri dedicate ad utenti esigenti.

Sostanzialmente tutte le motherboard svolgono le stesse funzioni, eccetto per modelli specifici basati su caratteristiche importanti per i giocatori, come l’overclock. Sono costruite attorno al cosiddetto chipset, l’architettura che gestisce l’intero sistema del computer, e la scelta del chipset è fondamentale per capire quale tipo di CPU si potrà montare nel computer: non sarà possibile, infatti, accoppiare una CPU AMD a una scheda madre con chipset Intel X99, e viceversa.

Inoltre, è sempre fondamentale scegliere una scheda madre dotata del socket giusto per il tipo di CPU che si intende acquistare. Il socket è l’alloggiamento su cui il microprocessore andrà montato, e in alcuni casi diversi tipi di socket possono apparire uguali, pur restando incompatibili.

Per esempio una EVGA SR-2, gloriosa scheda madre dual socket 1366 per CPU di tipo Xeon, non può montare processori di tipo i7 standard pur essendo fisicamente adatta ad ospitarli. Quindi è importante controllare che la propria CPU sia compatibile con la scheda madre su cui ci si orienta.

Attualmente sul mercato ci sono vari chipset validi per il gaming, tra cui l’X99 e lo Z97 per Intel (e presto il nuovo Z170) e il collaudato FX990 per AMD. State attenti però poiché non sempre le componenti più costose sono quelle che possono garantire prestazioni migliori, è sempre consigliabile controllare più di una recensione per ogni singolo componente e se possibile confrontarsi con qualcuno che li possiede già.

Consigliare una piattaforma o un altra, insomma, non è semplice: oggi esiste un numero talmente elevato di soluzioni che scegliere è davvero difficile, tant’è che spesso si viene attirati da aspetti di minore importanza, come lo schema dei colori utilizzato per le varie componenti della scheda madre, a dispetto di qualche importante feature.

Bisogna quindi ragionare con attenzione, prima di ogni altra cosa, sul budget disponibile e sul livello di prestazioni che si vuole ottenere.

In definitiva sia AMD che Intel hanno molto da offrire coi loro chipset mainstream (fascia di prezzo dai 150€ in su), senza richiedere esborsi esagerati. Al momento, pur essendone possessore, lascerei da parte il chipset X99 (socket 2011-3) e andrei più su uno Z97 o addirittura su un X79 usato (se volete a tutti i costi una cpu esa-core, l’usato di queste piattaforme ha degli ottimi prezzi).

Il limite di questo chipset può essere il supporto delle RAM: pur essendo disponibili kit DDR4 a 3000+ MHz, non sempre le CPU saranno in grado di spingerle fino a quella frequenza, e soprattutto il prezzo di questi moduli, anche se è in discesa, consiglia di puntare invece su kit DDR3 a 2133/2400 MHz. Inoltre, tenete d’occhio il già citato Z170, che sarà disponibile da agosto e che promette, grazie all’architettura a 14nm, potenzialità di overclocking molto interessante già con sistemi di raffreddamento ad aria. Ci torneremo…

Ultima considerazione sulla scheda madre, la componente audio: non scenderemo in dettaglio sull’analisi di questo aspetto, visto che ormai la base di partenza delle funzionalità audio integrate è di buona fattura nella maggior parte dei casi.

L’eterna lotta fra AMD ed Intel, avrà mai fine?

Central Processing Unit

Lo stesso discorso fatto per le schede madri va affrontato per i processori… con giusto qualche distinguo. Le CPU AMD sono da sempre il miglior compromesso quando bisogna fare i conti con un budget limitato: AMD, infatti, offre processori discreti a prezzi concorrenziali.

Purtroppo, però, fuori dai sistemi integrati (APU), le CPU della casa californiana non brillano per efficienza energetica rispetto alla potenza erogata, diversamente dalle proposte di Intel. Ci sono però altri aspetti da considerare.

AMD propone oggi valide unità octa-core che dispongono, appunto, di otto core reali. Nei processori Intel, invece, la tecnologia “HyperThreading” permette a ogni singolo core di elaborare più thread per volta, sicché su una CPU quad-core i thread operanti sarebbero 8 e non 4.

Seppur migliorata, questa funzione non è ancora compatibile con molti programmi, quindi l’utente che, ad esempio, vuole creare una macchina votata al rendering potrebbe valutare un AMD FX8350 che si trova orientativamente a metà del costo di un Intel 4790K.

Indubbiamente il FX di AMD non è molto vicino alla soluzione Intel in termini di velocità pura, ma il suo prezzo e il suo numero di core fa sì che possa essere una valida alternativa per una macchina meno costosa.

Da tenere in considerazione sono anche gli eventuali colli di bottiglia con VGA spinte usando i processori AMD, anche se c’è da dire che se giocate su pannelli a 60 Hz, che facciate 130 fps o 100 fps poco importa, essendo vincolati ai 60 frame per secondo dal vostro monitor. Viceversa, chi vuole il top assoluto potrebbe valutare l’ultima CPU sfornata da Intel, dotata anch’essa di 8 core (e pure 16 thread), il 5960X che costa “solo” più di sei volte (1.000€) la proposta di AMD.

Indubbiamente carissimo, ma spaventosamente potente in quanto a produttività. Ricordate comunque che nel gaming (almeno fino ad oggi, con le DirectX12 tutto potrebbe cambiare, secondo quanto annunciato) è più importante la velocità di clock della CPU che il numero di core (a patto che l’architettura sia come minimo quad-core, poiché titoli come Crysis 3 sfruttano discretamente i multi-core), quindi un AMD 4790K a 5 GHz (esempio) sarà più veloce in molti giochi rispetto a un Intel 5960X a 4.5 GHz.

Corsair vengeance LPX, sostanzialmente delle buone DDR4, che raggiungono frequenze pari a 2800 MHz con CAS 16!

La memoria

La RAM (Random Access Memory) è un componente essenziale ma che, in concreto, incide poco sulle prestazioni in gaming. È vero infatti che l’aumento prestazionale tra DDR3 e DDR4 a pari frequenza è praticamente nullo, anche se le DDR4 consumano meno. In realtà quello che si deve sempre considerare nella scelta delle RAM è il valore di CAS, ovvero le latenze della memoria.

Se abbiamo dei kit di RAM che viaggiano a 2800 MHz, ma hanno delle latenze pari a 18-18-18 (puro esempio, valori alti equivalgono a prestazioni inferiori), non è che siano poi dei moduli molto performanti. Il compromesso minimo per delle memorie veloci e discrete a mio avviso è “2133 MHz CAS 9-9-9” (o 2400 MHz CAS 10/11), ma anche memorie “1866 MHz CAS 7-7-7” (o 8-8-8) potrebbero essere considerate, soprattutto in abbinamento con CPU AMD.

La quantità della memoria non incide particolarmente in gioco: sistemi muniti di 8 GB sono già ottimi, anche se lo sweet spot ideale consigliato dai più è 16 GB (diciamo che raddoppiando la memoria si può fare un investimento “future proof”).

Ricordo inoltre che all’aumentare del volume della RAM, non tanto i giga ma i veri e propri moduli fisici, diminuisce, in certi casi anche significativamente, la capacità di overclock del processore, tanto che spesso molti record di “massima frequenza” vengono eseguiti con meno RAM possibile.

È consigliabile quindi avere sempre kit da due moduli, ovvero da “4×4 GB” nel caso delle piattaforme X99 (o X79, sostanzialmente tutte le piattaforme Quad Channel) o “2×8 GB” nel caso dello Z87/Z97 e sistemi AMD (piattaforme Dual Channel). Infine, è bene precisare che la velocità delle memorie incide soprattutto nei “benchmark” con configurazioni multi-GPU aventi più di due schede video.

Gran bel design nel concept delle R9 3xx

Scheda video?

Parliamo adesso del componente senz’altro più ricercato in assoluto dai PC Gamer, la scheda video. La VGA (o GPU, o SVGA) è spesso il punto cruciale nella scelta di un sistema da gaming. Inizio immediatamente col dire che se dovessi consigliarvi ora una scheda video, al momento punterei su una AMD R9 290X 8 GB (o 390x); il rapporto qualità/prezzo di questa VGA è perfetto e ha buone capacità di overclock, peccato che rispetto ad altre proposte non brilli in termini di risparmio energetico, consumando anche oltre i 350 W se sottoposta a overclock spinti (con impianti di raffreddamento a liquido).

Orientativamente un po’ tutte le VGA con almeno 2 GB (meglio dai 3 in su) di VRAM (RAM video), acquistabili a prezzi attorno ai 150-200 €, riescono a gestire in modo ottimale giochi a risoluzione Full HD (1080p), magari non con dettagli impostati a Ultra e filtri attivi (MSAA 8X ed AF 16X*).

Insomma, si accetta qualche compromesso, ma si può giocare con fluidità. Ovviamente, su PC non siamo limitati al Full HD: le risoluzioni disponibili sono tante e la più gettonata e ricercata è il QHD, ovvero 2560×1440, risoluzione ove è possibile, col giusto hardware, giocare a 60 fps con il massimo dei dettagli a quasi tutti i titoli disponibili.

Un’ottima VGA per tale risoluzione potrebbe essere la GTX 980 “non-TI” (o appunto una AMD R9 290X), che al prezzo attuale (QUALE?) è un buon investimento. Ovviamente si può anche puntare su schede video come le GTX 980TI, AMD FURY e FURY X, posizionandosi su fasce di prezzo non indifferenti che strizzano l’occhiolino agli 800€ (tralasciando la TITAN X, che pur essendone possessore sconsiglio per l’elevato costo), ma visto che è sempre meglio trovare il modo per spendere i propri soldi nel modo corretto, vediamo quali sono le cose da considerare quando si sceglie una nuova scheda video.

Prima di tutto, va sempre verificato il bus della memoria, che spesso se a 128bit finisce col castrare “ottime” schede video (riferito alla fascia di prezzo sotto i 150€). Puntate sempre su VGA con bus da almeno a 256 bit (R9 280X-380X, GTX970-980). Scegliete modelli possibilmente con dissipatore custom, che gestiscono meglio il calore, aventi maggiore capacità di overclock.

E parlando di overclock, tenete sempre in considerazione i modelli di EVGA, ASUS, MSI e GIGABYTE. Se siete invece interessati ad impianti a liquido concentratevi su schede video reference (standard, come proposte dalla casa madre): costano meno e questo vi permette di investire su ottimi waterblock (se ne avete la possibilità optate sempre per dei FULL COVER, i VRM ringrazieranno!).

Cercate anche nei mercatini online dell’usato, è possibile che spesso vi siano delle ottime occasioni; ad esempio, se fortunati potreste trovare una GTX780TI sotto i 220€, un vero e proprio affare.

Valutate sempre con attenzione la VGA di cui avete bisogno, leggendo più di una recensione, paragonando sempre i risultati dei giochi che vi interessano. Inoltre se la vostra GPU va bene su di un gioco, non vuol dire che andrà bene su un altro, poiché “GameWorks” di NVIDIA in questi periodi sta facendo delle vere e proprie stragi (soprattutto con hardware AMD), quindi state attenti e selezionate con cura la scheda video giusta per il vostro sistema.

Ultima cosa ma non meno importante, dovete sempre valutare la risoluzione a cui giocate insieme al refresh rate (fps, hertz del pannello): se giocate in 4K (3840×2160), non comprerete sicuramente una GTX 960 o simile, ma punterete più su schede dai 600€ in su o configurazioni Multi GPU (2 GTX 970 overcloccate come si deve sono capaci di dare soddisfazioni anche in 4K).

Se avete intenzione di giocare a 1080p o 1440p ed avete pannelli a 120/144hz, quindi capaci di erogare fino a 144fps in game, avrete bisogno di una potenza di calcolo simile all’elaborazione necessaria per il 4K, poiché più FPS richiedono più potenza (non proprio quanto pannelli UHD o DSR/VSR 4x ma quasi).

Diversamente, se siete concentrati sui 60fps (come la maggior parte dei miei clienti che dalle console son passati al PC) avrete una scelta più vasta.

Corsair ax1500i, ottima psu, bel design ma… mamma che prezzo.

Bring power to your child!

Dopo aver selezionato i componenti fondamentali, passiamo al cuore il cuore del vostro sistema. Sappiate che per scegliere il giusto alimentatore dovete paragonare la vostra spesa a… quanto volete bene al vostro PC! Se avete un sistema con tre schede video, una CPU overcloccata a 4.7 GHz e altro, non acquisterete un alimentatore da 600 watt o di marche sconosciute, giusto?

Soprattutto, non vanno mai acquistati case con alimentatore incluso, a meno che non si parli di Termaltake, Enermax o Cooler Master (e anche in quel caso, ponderate bene la scelta).

Sul mercato sono disponibili alimentatori modulari e non. Gli alimentatori modulari sostanzialmente sono alimentatori che hanno la possibilità di connettere e sconnettere tutti i vari cavi, soluzione che permette di salvare spazio e avere una build più pulita e ben ventilata (importantissimo).

Tra questi alimentatori c’è da fare un’altra distinzione, poiché vi sono i modulari, quelli che hanno tutti i cavi scollegabili (24pin per intenderci) e i semi-modulari che spesso presentano i cavi principali quali 24pin, EPS, e PCIex (non tutti) già disponibili.

In definitiva, cosa vi serve per scegliere il vostro alimentatore? Dovete ovviamente sapere quanti Watt il vostro sistema è in grado di assorbire, il che è relativamente semplice: potete verificare sulla scatola della vostra VGA (o sul sito del produttore) il la potenza consigliata, quindi se avete bisogno di 500 Watt, abbondate scegliendo un alimentatore da 550/600 W.

La potenza in più non incide sul consumo effettivo, ma vi dà spazio per eventuali upgrade e overclock. Potete anche consultare siti che vi permettono di calcolare la potenza assorbita totale del vostro sistema (questo è uno, ma cercando ‘psu calculator’ su Google ne potete trovare altri).

Molto importante è tener conto che negli anni la potenza totale della vostra unità potrebbe regredire, per via dell’usura delle componentistiche interne, quindi è sempre meglio abbondare che stare stretti.

In definitiva se dovete risparmiare su qualcosa… non fatelo sull’alimentatore!

Riassumendo…

Queste sono le principali componenti di un sistema da gaming, e le cose da valutare all’atto dell’acquisto. È sempre bene, quando si approccia l’assemblaggio di un nuovo computer da gioco, sentire più campane, leggere più recensioni possibili, parlare con gli utenti sui forum, scambiare opinioni su un processore o una scheda video, fino a trovare il giusto compromesso in termini monetari e prestazionali.

Non sempre, infatti, spendere molti soldi alla ricerca del “top di gamma” vale l’investimento: ho visto persone spendere più di 6.000 € su configurazioni che, alla prova dei fatti, non offrivano le prestazioni desiderate.

A questo proposito, a meno che non siate dei maniaci dei “benchmark” non pensate nemmeno a soluzioni esoteriche tipo “4 way SLI/Crossfire”, sono praticamente inutili, anche se spero che la situazione con l’avvento delle DX12 cambi, portando beneficio anche a sistemi di fascia medio-bassa.

Magari ne parleremo in profondità in uno dei prossimi articoli, così come si potrebbe parlare degli SSD (hard disk a stato solido) o del cabinet ideale: la cosa importante, per adesso, è pianificare al meglio la spesa, ponderare i vari acquisti per creare la vostra macchina da gioco ideale, e tenere presente che non servono migliaia di euro per giocare bene su PC… e anche se si spende qualcosa di più in hardware rispetto a una console, beh, i giochi su PC mediamente costano meno, ci sono più offerte, ed è un attimo – o quasi – recuperare l’investimento fatto.

 

Posted (IGN Italia)

Joshua Fidone

Classe 1989, ad otto anni assembla il suo primo PC e dall'ora coltiva la passione per hardware e videogames. Tra i titoli preferiti si annoverano Doom, Half-Life ed il leggendario Metal Gear Solid. Ha scritto per IGN, Leganerd, Geexmag ed oggi Caporedattore per Pcmasterrace.it.

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