Overclock o non overclock?

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Nei precedenti articoli ho parlato spesso di overclock: questa pratica permette di spingere oltre le specifiche CPU, RAM e VGA, e per questa uscita prenatalizia ho pensato di proporvi un caso reale, in modo da poterne valutare insieme vantaggi e svantaggi.

In poche parole, quel che si fa quando si overclocca è portare il componente in esame a lavorare oltre le proprie possibilità di targa, così da farlo andare più veloce (sostanzialmente, è quello che si fa con le auto truccate) trovandone il limite al fine di ottenere una buona stabilità ed evitando così le famose BSOD (Blue Screen of Death, le schermate blu).

Ad esempio, si potrebbe pensare di portare una CPU da 3.5 GHz sui 4 GHz, poiché quando si ragiona in termini di overclock i 4 GHz dovrebbero rappresentare l’obiettivo minimo da raggiungere, anche se personalmente reputo che i 4.4 GHz rappresentino in realtà lo “sweet spot” ideale per i sistemi attuali.

La CPU non è la sola variabile importante in gioco, infatti spesso si sottovaluta l’incidenza delle RAM: è consigliato “ottimizzarle” qualora queste non fossero particolarmente performanti (con frequenze di lavoro al di sotto dei 1.866 MHz o con latenze troppo elevate).

La scheda video è invece uno dei pilastri principali di qualsiasi operazione di overclock, direttamente legata com’è al frame rate. Un overclock del 10, 15 o 20% può influenzare di molto l’esperienza di gioco, non tanto per ottenere un maggior numero di frame “di punta”, ma più per rendere stabili i valori minimi registrati, poiché la percezione di un frame rate più basso è più tangibile di uno alto. Insomma, giocando si notano maggiormente i crolli a 20 FPS, che generano un fastidioso stuttering, rispetto a un picco da 70.

Andiamo a vedere i risultati delle mie sperimentazioni sui benchmark 3DMark e Firestrike, partendo – ovviamente – dall’elenco dei componenti della configurazione di prova.

PROCESSORE Intel i7 4790K – raffreddato a liquido
SCHEDA MADRE Gigabyte Z87X-UD4H
RAM 16 GB Corsair Vengeance 2133 CAS 9 / 32 GB Kingston Savage 1866 CAS 9

NB: ai fini dei test sono stati usati solo 8 GB delle memorie Corsair

SCHEDA VIDEO EVGA GTX 980 TI (bios mod) – raffreddata a liquido
ALIMENTATORE Corsair RM 850
SSD Samsung 850 EVO 250 Gb

Per ogni test la scheda video ha sempre lavorato a 1500 MHz per la GPU e 7800 MHz per le VRAM: questi valori sono fissi e ottenuti con il tool EVGA PRECISION X, grazie all’ausilio del KBOOST, che permette di far lavorare la VGA sempre al massimo del suo potenziale, indifferentemente dal carico.

Il primo test svolto ha registrato un punteggio di appena 12.394 punti, che a mio avviso è molto basso per il sistema in oggetto: notate soprattutto il punteggio attribuito alle performance video, il cosiddetto “Graphics score”, che registra un punteggio di 14.158 punti, tenetelo bene a mente. Osservate adesso il “Physics score”: questo valore viene calcolato sulle prestazioni della CPU, il risultato è di 12.234 punti. Notate bene anche i frame registrati su ogni test (click sull’immagine per ingrandirla).

4790K stock 4.4 GHz – RAM Corsair stock 1.333 MHz – VGA 1.500/7.800 MHz.

 

Analizziamo il secondo test, dove le sole RAM sono state overcloccate, portandole alla loro frequenza nominale di 2.133 MHz (profilo XMP), invece del valore di 1.333 MHz attribuito dalla scheda madre.

Il miglioramento ottenuto con questo accorgimento è spaventosamente importante, infatti dai 12.394 punti del sistema a default con sola GPU overcloccata, ho riscontrato un incremento di ben 4.335 punti, registrando così un punteggio discreto, 16.729.

Inoltre, è interessante notare la differenza di frame rate nei test relativi alla GPU, un incremento in media di 30 FPS, e si può anche evidenziare come il carico della CPU sia rimasto invece pressoché invariato, registrando quasi un solo frame in più.

Concentriamoci adesso sul “Combined test”: esso simula un gioco realmente ottimizzato per sfruttare sia CPU che GPU (quindi privo di colli di bottiglia), la differenza sostanziale è di 6 FPS nel secondo test, dove solo le RAM sono state “overcloccate” (abilitato il profilo XMP, un piccolo ma essenziale accorgimento). Questi 6 FPS guadagnati nel test combinato di Firestrike, possono essere un ottimo punto di partenza per comprendere quanto effettivamente si possa guadagnare con questa pratica di massimizzazione dell’efficienza delle componenti hardware.

4790K stock 4.4 GHz – RAM Corsair XMP 2.133 MHz – VGA 1.500/7.800 MHz.

 

Successivamente ho voluto spingere sulla sola CPU avendo RAM e VGA precedentemente overcloccati. In questo test ho portato il 4790K a 4.6 GHz registrando un incremento di soli 2 FPS nel test per la fisica (solo CPU) e circa 1 FPS nel test in combinato, un risultato molto marginale insomma.

4790K 4.6 GHz – RAM Corsair XMP 2.133 MHz – VGA 1.500/7.800 MHz

 

A una frequenza di 4.7 GHz si iniziano ad avere risultati interessanti, sfiorando quasi i 40 FPS in combinato, test che in realtà è l’unico sul quale dovete fare affidamento, visto che testimonia un reale miglioramento prestazionale.

Successivamente, per scrupolo, ho voluto disabilitare l’Hyper Threading, funzione che permette a ogni core di poter lavorare su due processi contemporaneamente: invece di avere disponibili gli otto thread ne abbiamo attivi solo quattro, ovvero i core reali del processore.

Il risultato ottenuto è molto interessante: a 4.8 GHz con Hyper Threading disabilitato, si nota come gli FPS nel test relativo alla CPU si siano considerevolmente abbassati. Questo ci fa capire come il “Physics test” migliori in presenza di maggior numero di thread disponibili, ma bisogna anche notare come, nel test combinato, si registri comunque un frame rate maggiore, 41 FPS: questo perché sicuramente il test, come la maggior parte dei giochi attuali, non beneficia tanto dei thread disponibili quanto della frequenza operativa della CPU.

4790K 4.7 GHz – RAM Corsair XMP 2.133 MHz – VGA 1.500/7.800 MHz.

 

4790K 4.8 GHz NO HT – RAM Corsair XMP 2.133 MHz – VGA 1.500/7.800 MHz.

 

Dopo questi test ho portato la mia attenzione sulla cache della CPU, il vecchio “Uncore” delle piattaforme X58. La cache agisce su tutto ciò che viene controllato dalla CPU, quindi aumentarne il clock potrebbe portare dei benefici, anche se, a detta di molti, questi miglioramenti si hanno per lo più quando si raggiunge un rapporto di 1 a 1 tra frequenza della CPU e cache, ovvero la stessa velocità per entrambi.

Ho quindi cloccato a 4.7 GHz entrambi gli elementi, ottenendo un incremento molto basso, utile solo nel caso in cui si vogliano fare dei punteggi più alti nei benchmark più che giocare, poiché in termini di FPS i guadagni sono pressoché nulli.

4790K 4700 MHz – Cache 4.700 Mhz – RAM Corsair XMP 2.133 – VGA 1.500/7.800 MHz.

 

Nel mio ultimo test ho voluto utilizzare delle nuove memorie, delle Kingston Savage da 1.866 MHz con una densità di 32 GB, caricando il profilo XMP 1.866 MHz CAS 9-10-12-27, con la GPU overcloccata a 1.519 MHz e sempre con VRAM a 7800 MHz e CPU a 4.6 GHz. Questa è la mia configurazione standard consigliata per il gaming con memorie ad alta densità.

4790K 4600 GHz – RAM Kingston XMP 1.866 MHz 32GB – VGA 1.519/7.800 MHz.

 

Infine voglio proporvi un test fatto con un’altra piattaforma, basata su socket 2011-3 (X99) con CPU Intel i7 5820K overcloccato a 4.4 GHz, cache a 4.4 GHz, RAM Kingston 2.666 MHz e configurazione SLI di GTX 980 TI, tutto raffreddato a liquido. Per una corretta comparazione nel test seguente lo SLI è disabilitato in modo da avere in funzione una scheda impostata alla mia ultima frequenza raggiunta, 1.519 MHz.

5820K 4400 MHz – Cache 4.400 MHz – RAM Kingston XMP 2.666 MHz – VGA 1.519/7.800 MHz.

 

In questo test si può notare un punteggio complessivo più elevato, dovuto al risultato del “Physics test” che, essendo più alto, conferisce al totale una media migliore. È importante sottolineare, però, come il test in combinato metta in risalto il fatto che in ogni caso la presenza di una CPU con sei core non abbia un impatto dominante sulle prestazioni finali.

Inoltre, nonostante i moduli RAM utilizzati siano DDR4 da ben 2.666 MHz, le prestazioni complessive risultano inferiori rispetto alle migliori DDR3 sul mercato a causa delle latenze più alte: esistono infatti modelli di RAM di vecchia generazione che sono 2666 CAS 12-13-13-35 o addirittura 2800 CAS 12-14-14-35 (per esempio i kit TRIDENT X proposti da G.Skill), nettamente superiori a memorie DDR4 con CAS 14-15-15-39.

È vero che sicuramente le DDR4 possono contare su voltaggi inferiori rispetto alle DDR3 (1.2 v per le DDR4 e 1.5-1.65 v per le memorie di scorsa generazione), ma è anche vero che questo parametro influisce davvero poco sul rendimento totale del sistema in overclock, tenendo conto che per elevare le prestazioni della RAM il fattore dominante è l’IMC della CPU (Integrated Memory Controller) che, se poco performante, rischia di fare da muro al potenziale delle RAM, DDR3 o 4 che siano.

È importante capire questo aspetto perché chi al momento è dotato di una piattaforma DDR3 potrebbe essere tentato dalla voglia di cambiare: le piattaforme Z77, Z87 e Z97 sono ancora molto valide e, soprattutto, analizzando i test effettuati si può notare come RAM più veloci non abbiano un effetto drasticamente positivo oltre i 1.866 MHz. Si nota invece come memorie DDR4 con latenze alte siano prestazionalmente simili alle DDR3.

Certo, visto che il mercato delle memorie si è al momento assestato, per la configurazione di un nuovo sistema è logico puntare su piattaforme di nuova generazione, come lo Z170 o il X99, ma chi ha acquistato un PC nel 2012-2013 può tranquillamente ignorare questa generazione e mantenere le memorie già in suo possesso.

Per concludere, analizziamo una sessione di benchmarking con scheda video impostata su valori di default.

4790K 4.600 GHz – RAM Kingston XMP 1.866 MHz 32 GB – VGA stock VRAM 7800 MHz (bios).

 

Come potete notare gli FPS nel test dedicato alla GPU sono considerevolmente scesi e qualche FPS si va a perdere anche nel “Combined test”. In effetti, se dovessimo prendere in considerazione solo quest’ultimo valore, potremmo anche dire che la VGA potrebbe essere lasciata a default, ma poiché spesso vengono pubblicati giochi male ottimizzati, che sfruttano al massimo il clock della GPU o della CPU, è sempre consigliato spremere qualche centinaio di MHz in più per eliminare eventuali colli di bottiglia.

Torneremo con un nuovo articolo ad analizzare il comportamento di questa configurazione con una serie specifica di giochi.

Al termine di questo lungo percorso di test, si può affermare che l’overclock con le CPU attuali sia quasi superfluo, perché con un processore stabile a 4 GHZ (o, meglio ancora, 4.4 GHz) e RAM da 1.600 MHz CAS 9-9-9-24, si possono ottenere risultati in gioco che vanno al di là del mero – e poco utile – risultato dei benchmark.

Al di là della voglia di competere a suon di numeri, infatti, si potrebbe fare quasi a meno di spremere al massimo la frequenza di una CPU, perché oltre una certa soglia il guadagno in termini di prestazioni è quasi nullo, mentre il calore sprigionato dal maggior voltaggio porta la CPU a lavorare a temperature più alte, con un conseguente degrado prematuro della stessa.

Parlando di schede video invece, se siete possessori di modelli con dissipatori generosi (o di impianti di raffreddamento a liquido) consiglio sempre di effettuare vari test in overclock, per trovare il limite operativo della propria scheda: come già detto, l’obiettivo fondamentale da raggiungere non è tanto ottenere prestazioni di picco elevatissime, quanto trovare una configurazione stabile che possa garantire una base di partenza, in termini di frame rate minimo, capace di offrire un’esperienza di gioco più fluida e priva di scatti.

 

Posted (IGN Italia)

Joshua Fidone

Classe 1989, ad otto anni assembla il suo primo PC e dall'ora coltiva la passione per hardware e videogames. Tra i titoli preferiti si annoverano Doom, Half-Life ed il leggendario Metal Gear Solid. Ha scritto per IGN, Leganerd, Geexmag ed oggi Caporedattore per Pcmasterrace.it.

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