Tecnicamente Gears of War

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Tecnicamente

In questa retrospettiva analizziamo dal punto di vista tecnico su PC alcuni noti esponenti della saga di Gears of War che ha reinventato il TPS moderno.

Gears of War è stato rilasciato inizialmente come esclusiva per Xbox 360 nel 2006 e solo l’anno dopo è stato convertito per PC, dove resta ancora oggi una punta di diamante sotto l’aspetto tecnico, insieme ai capitoli successivi della saga.

In questo nuovo appuntamento con la rubrica Tecnicamente (in cui analizziamo il lato tecnico dei videogame su PC) partiremo dal suo esordio esamineremo l’evoluzione tecnica dei capitoli della saga rilasciati anche su PC, ovvero: Gears of War (2007), Gears of War Ultimate Editioned il recente Gears of War 4.

 

Gears of War, 2007

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Il primo Gears of War è considerato da molti il capostipite dei third person shooter moderni e per certi versi questa affermazione è assolutamente corretta: il capolavoro di CliffB è stato il primo titolo ad implementare un sistema delle coperture durante gli scontri a fuoco, ovviando alla copertura fisica dietro un muro, sfruttando l’angolo per sparare senza essere colpiti, come avveniva negli FPS di oltre 10 anni prima.

Questa riuscitissima innovazione in termini di gameplay è stata poi adottata bene o male da tutti gli esponenti del genere dal 2007 in avanti, ma il primo Gears of War non brillava solo per il suo gameplay, bensì anche e soprattutto per il suo incredibile comparto grafico.

Non sarebbe esagerato attribuire anche alla serie di Epic Games il successo che l’allora ammiraglia di casa Microsoft ha riscontrato nel mondo dei videogiochi. Il titolo vantava un gameplay perfetto e una grafica spacca mascella, declinati in una campagna single player davvero memorabile e in un riuscitissimo sistema di co-op e multiplayer: era la killer app.

Gears of War resta un capolavoro tecnico che, dopo ormai 10 anni, quasi non sente il peso dell’età su PC e viene da chiedersi quanto fosse realmente necessaria una Ultimate Edition, ma ci arriveremo. Intanto le specifiche del sistema su cui abbiamo svolto i nostri test:

Scheda Madre ASUS Maximus VIII Formula
Processore Intel Core i7 6700K @4.8GHz
Memoria RAM 32GB Corsair 3000MHz CAS 15 (XMP)
Scheda Video ASUS ROG Strix GTX 1080
Unità di archiviazione Samsung SSD 840EVO 240GB + 840EVO 1TB
Alimentatore Enermax Platimax 1350W

Gears of War arriva su Windows in versione estesa con una missione inedita, ed è inoltre uno dei primi titoli a sfruttare le DirectX 10, anche se l’utilizzo di tali librerie viene relegato alla semplice implementazione del PostFX AA, non disponibile con le DirectX 9.

Ad ogni modo era consigliabile giocarlo in DirectX 9 visto che, oltre all’AntiAliasing, le DX10 portavano ingenti perdite di framerate in molte situazioni; Il motore grafico però ha battuto egregiamente la prova del tempo supportando, anche se datato, sia risoluzioni che rapporti d’aspetto odierni.

Abbiamo testato Gears of War in 4K nativo ed in 8K grazie alla tecnologia nVIDIA DSR, portando la risoluzione a 7680×4320. L’unico problema dello scaling è stato il mancato adattamento dell’interfaccia, che in 8K risulta essere molto piccola e difficile da leggere.

Per quanto concerne il frame-reate però il gioco gira perfettamente a qualsiasi risoluzione, mantenendo i 60FPS granitici anche in 8K, ma se giocate a 1080p, dovrete forzare l’AA da pannello di controllo almeno a 4X per evitare l’effetto collo di bottigliacon GPU di fascia medio-alta. Questo a causa dell’eccessiva leggerezza con cui il gioco viene elaborato dalle schede video più recenti.

Un altro accorgimento che possiamo darvi è quello di settare il LOD (level of detail) dal pannello di controllo al massimo possibile, sopratutto se giocate in 4K o se sfruttate il DSR, in questo modo le texture, ed in generale l’immagine, saranno più nitide.

Diversamente, se possedete una scheda video AMD, potete usare SweetFX, impostando lo sharpering con un valore di offset_bias a 2.0 e sharp_strength a 1,50 – 2.00, per garantire un risultato ottimale.

Per ovviare alla mancanza di AntiAliasing in DirectX 9, può essere forzato l’FXAA o MLAA da pannello di controllo, rispettivamente per nVIDIA e AMD.

Eventualmente, sempre utilizzando SweetFX, potete utilizzare l’SMAA impostandolo su ULTRA. Con i seguenti valori non dovreste avere alcun problema:

define SMAA_THRESHOLD 0,5
define SMAA_MAX_SEARCH_STEPS 98
define SMAA_MAX_SEARCH_STEPS_DIAG 16
define SMAA_CORNER_ROUNDING 25
define SMAA_EDGE_DETECTION 2

L’unico problema che abbiamo riscontrato, è la compatibilità del gioco con Windows 10. Se come noi avete avuto qualche problema ad avviarlo, dovrete semplicemente impostare il gioco in compatibilità con Windows 7 e poi creare un profilo locale in Games for Windows Live, risolvendo così il fastidioso problema della sua incompatibilità.

 

Gears of War Ultimate Edition

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A questo punto è legittimo chiedersi se Gears of War: Ultimate Edition non sia stato altro che una mera manovra commerciale. Fortunatamente non lo è. Una delle cose che viene da sempre apprezzata della serie è infatti il suo comparto multiplayer e la modalità co-op, che per forza di cose sono andate gradualmente morendo nel titolo originale.

E’ sempre possibile giocare online con il gioco originale, a patto però che siate degli smanettoni e abbiate voglia d’installare software esterni per LAN-VPN (Hamachi) e mod varie. Diversamente se avete voglia di tornare a divertirvi con gli amici in modo semplice e veloce, potete farlo con Gears of War: Ultimate Edition.

Al netto di tante riproposizioni in salsa remastered di titoli per cui nessuno ne sentiva il bisogno che hanno popolato negli ultimi anni tanto il mercato console quanto quello PC, per Gears of War sembra che Microsoft l’abbia pensata giusta, rispolverando una pietra miliare amata da molti, e rendendola rigiocabile anche nel suo comparto multiplayer.

Gears of War: Ultimate Edition è arrivato in esclusiva sullo Store Microsoft il 28 agosto 2015, quasi in sordina. Forse perchè il gioco non era assolutamente pronto per quella data e presentava una serie infinita di problemi al lancio che, trattandosi di una remastered, non sono in alcun modo perdonabili. Ovviamente questo ha inciso molto sul giudizio dei giocatori.

Hitching, stuttering, cali di frame-rate, nessun supporto al multi-GPU, server che andavano in crash continuamente: il lancio è stato un vero e proprio bagno di sangue, tanto che sullo store di Windows 10 fioccavano centinaia di recensioni negative sul titolo. Dopo numerose patch il titolo gira egregiamente a qualsiasi risoluzione, sebbene le DirectX 12 non siano il miracolo che ci si aspettava.

Precedentemente al rilascio dei vari fix, con una singola nVIDIA GeForce GTX 1080 per fare i 60FPS si doveva giocare a 1080p con dettagli medi, adesso in 4K i 60FPS si fanno sentire, con qualche calo nelle fasi più concitate, che però non pregiudica l’esperienza globale, sopratutto se avete un monitor dotato di tecnologia nVIDIA G-Sync.

Di certo però vi starete domandando cosa sia effettivamente cambiato dalla versione originale, oltre al multiplayer. Nella Ultimate Edition è stato creato un pacchetto di texture in HD e 4K, sono stati ricreati gran parte dei video, migliorato il sistema d’illuminazione ed in generale è stata modificata la tonalità dei colori, il tutto per accentuare i dettagli extra. Il risultato è sicuramente ottimo e aiuta a svecchiare il titolo, ma non si allontana particolarmente dalla versione originale.

La mancata ottimizzazione che ha contraddistinto il lancio del gioco non può in ogni caso, essere trascurata, poiché il titolo è stato sviluppato in Unreal Engine 3, nella sua versione più aggiornata, invece di optare per l’Unreal Engine 4. Motivo per il quale non si riesce a comprendere come, con un motore grafico navigato come l’UE3, degli ottimi sviluppatori si siano persi in un bicchier d’acqua.

Il motivo è sicuramente da imputare alla fretta e alle pressioni del publisher, come accade nella maggior parte dei casi, ma che questa volta ha pregiudicato, enormemente, quello che poteva essere una delle punte di diamante dell’Universal Windows Platform, pur avendo risolto in seguito i problemi che affliggevano il gioco.

 

Gears of War 4

Gears of War 4 è esattamente il titolo che i fan della serie aspettavano e nel quale non vedranno tradite le proprie aspettative, realizza altresì la non facile impresa di porsi come un nuovo punto di partenza per capitanare un genere, al giorno d’oggi meno in voga rispetto alla sua controparte in prima persona, nei confronti dei nuovi videogiocatori.

Gears 4 è il miglior capitolo della serie, tecnicamente parlando.

Gears of War 4 è il miglior capitolo della serie, tecnicamente parlando, oltre che il miglior titolo disponibile sullo store Microsoft,. Il primo in cui leDirectX 12 hanno finalmente mostrato i muscoli. Il gioco gira senza alcun intoppo in 4K con una singola nVIDIA GeForce GTX 1080; con le impostazioni consigliate il framerate si attesta tra i 40 ed i 55FPS, arrivando ad un granitico 60 nelle zone al chiuso, mentre a 2560×1440 con setup ULTRA si mantengono i 60FPS in ogni situazione.

Le impostazioni FOLLI, fanno perdere un mucchio di FPS, evitate.

Per una maggiore resa grafica, riflessi e profondità di campo possono essere impostati su FOLLE, a scapito diretto delle prestazioni che ne risentono fortemente: in alcune zone, abbiamo registrato un calo di 15-20FPS in 4K.

Ad ogni modo per coloro che cercano i 60FPS granitici anche in 4K, abbiamo qualche consiglio da dispensare a riguardo, che può essere applicato anche a risoluzioni inferiori.

Scalando la risoluzione al 93% (3556×2000), otterrete un minima perdita di qualità dell’immagine, ma un buon boost in termini di frame per secondo, questa impostazione è molto consigliata.

Se avete un monitor G-Sync, lasciate il V-Sync su ATTIVO ed impostate il G-Sync da pannello di controllo, idem per quanto riguarda il Free-Sync di AMD. Se siete possessori di nVIDIA GeForce GTX della serie 10XX, potete anche attivare anche il Fast-Sync, sempre da NVCP.

Se possedete una scheda video di ultima generazione, potete lasciare tutte le impostazioni relative alle texture su ULTRA, diversamente se possedete una GPU con VRAM inferiore ai 4GB, consigliamo di droppare il tutto su ALTO, in modo da evitare hitching e stuttering di vario genere.

Lo stesso discorso fatto per le texture vale per il livello di dettaglio, comportatevi come detto in precedenza in base alla scheda video posseduta, su ALTO se avete meno di 4GB, su ULTRA dai 4GB in poi.

Per compensare la perdita di qualità riscontrata scalando la risoluzione a 3556×2000, Impostate l’AntiAliasing su ULTRA.

Parliamo adesso di luce ed ombre, due impostazioni che possono tranquillamente essere impostate come vedete nello screenshot, la perdita di qualità rispetto ad ULTRA è quasi impercettibile.

L’Ambient Occlusion può essere impostato su ALTOper guadagnare qualche prezioso frame, la perdita di qualità può essere alleviata impostando l’intensità dell’AO tra 10 e 12, a valori superiori l’effetto risulta essere troppo marcato e poco realistico.

Gli effetti di post processing in Gears of War 4 possono risultare molto pesanti in alcuni momenti, impostare la post elaborazione ed i riflessi su ALTO, aiuta molto a mantenere un frame-rate stabile, pur non incidendo molto sulla qualità finale.

La stessa cosa vale per la profondità di campo, anche se incide solo nei filmati in tempo reale, se non vi interessa la perdita di qualche frame di troppo durante le scene d’intermezzo, potete anche lasciare su ULTRA.

Gears of War 4 su PC ha certamente intrapreso la strada giusta e lo ha fatto a testa alta, prendendo il posto destinato a Gears of War: Ultimate Edition. Siamo davanti ad un titolo perfettamente ottimizzato che può girare su qualsiasi sistema attuale e senza alcun intoppo, anche in 4K. Speriamo che questo livello d’ottimizzazione e dettaglio venga mantenuto anche per i prossimi capitoli della serie e che, sopratutto la quantità di impostazioni possibili, non venga diminuita ma ampliata ulteriormente al fine di rendere il motore grafico ancora più scalabile ed accessibile.

 

Posted (Leganerd.com)

Joshua Fidone

Classe 1989, ad otto anni assembla il suo primo PC e dall'ora coltiva la passione per hardware e videogames. Tra i titoli preferiti si annoverano Doom, Half-Life ed il leggendario Metal Gear Solid. Ha scritto per IGN, Leganerd, Geexmag ed oggi Caporedattore per Pcmasterrace.it.

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