Uncharted: L’eredità perduta

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L’ultima fatica di Naughty Dog si rivela una piccola perla dal prezzo concorrenziale. Ecco la nostra recensione.

Naughty Dog è conosciuta in tutto il mondo per i propri videogames: Crash Bandicoot, The Last of Us ed Uncharted. Amatissime serie videoludiche che, in un modo o nell’altro, hanno fatto la storia dei videogiochi (e di PlayStation). Oggi recensiremo l’espansione stand alone di Uncharted 4, ovvero, Uncharted: L’eredità perduta che, seppur con qualche sbavatura, è risultata all’altezza della produzione originale.

Questo spin-off vi permetterà di impersonare Chloe Frazer (personaggio noto ai fans della saga per il ruolo giocato in Uncharted 2: Il covo dei ladri) al posto dell’amatissimo Nathan Drake. Sei mesi dopo le vicende di Uncharted 4, Nadine Ross (antagonista nel quarto capitolo della serie), a seguito dello scioglimento della Shoreline (agenzia mercenaria ereditata dal padre), contatta Chloe offrendogli la possibilità di scovare un importante tesoro disperso in India da secoli. Chloe accetta l’incarico ponendosi al fianco di Nadine che la seguirà per l’intera durata dell’avventura. Questo è l’incipit per un plot semplice e lineare che, a nostro avviso, soffre di un antagonista non troppo riuscito e prevedibile ma a cui non mancheranno i colpi di scena.

Lasciatecelo dire: Uncharted: L’eredità perduta è un gran bel gioco, considerazione innegabile ed oggettiva. Durante le sette ore necessarie al completamento della campagna sigle player il ritmo rimane costante, alternandosi tra sparatorie, sezioni stealth, battute di spirito ed enigmi; nel perfetto stile di cui la serie Uncharted è capostipite. Come detto poc’anzi l’avventura in singolo vi impiegherà meno di dieci ore; ma, fortunatamente, grazie alla mole di contenuti presenti sotto forma di collezionabili la rigiocabilità resta discreta. Soprattutto se teniamo in considerazione il valore del titolo offerto al prezzo budget di 35€.

Sul fronte gameplay c’è poco di cui discutere poichè resta sostanzialmente invariato rispetto al suo predecessore, prediligendo però una maggiore interazione per quanto riguarda i combattimenti corpo a corpo. L’intelligenza artificiale non è delle migliori e spesso vedrete dei nemici poco reattivi che, per esempio, resteranno impalati dinnanzi ad una granata che sta per esplodere o che eseguiranno continuamente lo stesso pattern fin quando non deciderete di spezzargli il collo furtivamente. Sempre per quanto concerne l’IA, una lancia va spezzata a favore di Nadine che, in qualità di NPC comprimario, vi seguirà costantemente fornendo un aiuto indispensabile in varie situazioni, stealth o caotiche che siano.  Il multiplayer incluso con L’eredità perduta è lo stesso già visto in Uncharted 4, semplice, di stampo classico e divertente allo stesso tempo, un’aggiunta sicuramente non di poco conto e ben accetta.

“Uncharted 4: Fine di un ladro” ci ha insegnato che anche i videogiochi possono essere dei veri e propri film e questo spin-off non è da meno. Uncharted: L’eredità perduta è bellissimo da vedere e su PlayStation 4 PRO offre il suo massimo potenziale grazie ad un HDR di prim’ordine che restituisce una profondità di altissimo livello agli ambienti di gioco. Purtroppo però non è tutto oro quel che luccica: esaminando attentamente i livelli, infatti, si nota un leggero calo di dettaglio rispetto ad Uncharted 4; nulla che infici l’essenza del gioco ma qualche asset fuori posto e texture un po’ slavate fanno storcere il naso in certi frangenti, sopratutto in zone aperte dove si nota palesemente una shadowmap di qualità inferiore rispetto al capitolo originale. Tutto ciò però giova alla fluidità del titolo che resta inchiodato a 30 fotogrammi al secondo con checkerboard rendering a 1440p. Ad ogni modo non preoccupatevi poichè non mancheranno i momenti in cui resterete a bocca aperta. Il comparto sonoro resta d’alto livello con un buon doppiaggio in italiano anche se delle volte la protagonista Chloe ci è parsa costruita e marcata, quasi cartoonesca.

Uncharted: L’eredità perduta è un titolo che merita senza ombra di dubbio alcuna  l’attenzione del grande pubblico. Un acquisto obbligato per tutti gli amanti della serie e per gli amanti dei giochi di stampo cinematografico alla Tomb Raider. Una vera perla offerta ad un prezzo molto allettante, certamente uno dei fiori all’occhiello dell’ammiraglia Sony.

Posted (Geexmag.com)

Joshua Fidone

Classe 1989, ad otto anni assembla il suo primo PC e dall'ora coltiva la passione per hardware e videogames. Tra i titoli preferiti si annoverano Doom, Half-Life ed il leggendario Metal Gear Solid. Ha scritto per IGN, Leganerd, Geexmag ed oggi Caporedattore per Pcmasterrace.it.

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