Remothered Tormented Fathers

Share

Anteprima

Tormented Fathers è il primo episodio della saga Remothered che uscirà per PlayStation 4 e PC nei prossimi mesi. Negli ultimi giorni Abbiamo avuto modo di provare in modo approfondito una versione preliminare del gioco riservata alla stampa. Quel che segue sono le nostre impressioni sul promettente survival-horror Italiano.

La storia di Remothered è lunga e complessa: il progetto nasce nel 2007 dalla mente di Chris Darril (vorace e geniale Catanese) con una prima versione del gioco sviluppata grazie al tool RPG Maker. L’obiettivo iniziale posto da Chris era quello di riportare alla ribalta lo stile classico degli horror game d’un tempo che, seppur privi di un ambiente 3D, riuscivano comunque a suscitare paura ed ansia nel giocatore. Il punto fermo alla base del progetto fu basato sul classico Clock Tower sviluppato da Human Entertainment, pubblicato nel lontano 1995 su SNES e poi su PlayStation come Clock Tower: The First Fear nel 1997 (approdato anche su PC nel 1999). Partendo da questi presupposti, Remothered ha saputo evolversi nel tempo, e lo ha fatto di pari passo alla crescita professionale di C. Darril che ha posto la massima dedizione nel progetto fino a creare la “Darril Arts” che ha plasmato il gioco nell’horror di cui parleremo oggi.

Come al solito, essendo particolarmente avversi verso gli spoiler, eviteremo di parlare della trama in modo approfondito, dandovi giusto un’infarinata generale sugli eventi che pilotano la trama del gioco. Rosemary Reed, un’affascinante donna di 35 anni, sarà il vostro alter ego e la vedremo impegnata nella ricerca della verità dietro la scomparsa di una ragazzina di nome Celeste, figlia di un notaio in pensione: il Dr. Felton; stimato professionista che sembra essere affetto da un malessere particolarmente anomalo. Al plot si aggiungono poi diverse figure comprimarie, tutte decisamente ben caratterizzate, che forniscono il loro apporto ad una narrativa di prim’ordine che strizza l’occhiolino non solo ai videogame, ma anche a importanti pilastri portanti del cinema. Non sarebbe inopportuno asserire che Remothered sia un gioco horror con una forte componente narrativa che, proseguendo nell’avventura, tende ad immergere il giocatore il più possibile alle tetre vicende che avvolgono la villa Felton.

La maggior parte del gioco è di fatti ambientata all’interno della villa dell’ex notaio Felton, ma non mancano sezioni all’aperto poste in essere nei giardini della magione, dove perdersi in preda al panico sarà all’ordine del giorno. Tutti gli ambienti di gioco sono caratterizzati in modo impeccabile. Le texture ad alta risoluzione contribuiscono a rendere la scena profonda e molto realistica, inoltre il sistema d’illuminazione e le ombre creano un connubio perfetto per un’atmosfera horror di tutto rispetto. La versione da noi testata è quella PC distribuita attraverso la piattaforma Steam. Il motore grafico è il superbo Unreal Engine 4 con il quale non abbiamo avuto particolari problemi in 4K, infatti pur essendo ancora una release preliminare, il gioco girava tranquillamente su ULTRA a 3840×2160 con un frame-rate solido incollato a 60FPS: una goduria sia per gli occhi che per il Gameplay.

Parliamo dunque del Gameplay, fiore all’occhiello di questo promettente titolo. Non avrete armi da fuoco a vostra disposizione e dimenticate gli schemi dei Resident Evil più classici. In Remothered sarete costantemente preda di nemici che non potrete abbattere ma che dovrete aggirare con astuzia. I vostri avversari vi staranno costantemente con il fiato sul collo e ad ogni vostro errore si avvicineranno sempre più. Gli sviluppatori hanno aggiunto una serie di indizi, visivi e sonori, che vi permetteranno di comprendere i movimenti dei vostri aguzzini, così da comprendere quando si staranno avvicinando più del dovuto; in questi frangenti avrete il tempo per poter piazzare trappole diversive, nascondervi o escogitare elaborati piani di fuga. Nel caso in cui doveste essere attaccati potrete utilizzare degli oggetti di difesa che troverete durante il corso dell’avventura, quali: coltelli, forbici ed altri oggetti contundenti che aiuteranno Rosemary a svincolarsi dalle prese nemiche. L’equipaggiamento sarà sempre scarso e dovrete frugare costantemente nell’ambiente circostante per rifornire il vostro risicato arsenale.

L’intelligenza artificiale del gioco è ben strutturata e non sarà semplice evitare lo scontro, il livello di difficoltà potrebbe sembrare leggermente alto ma, in realtà, ci si rende conto soltanto dopo qualche ora che non è così. Il gioco tende ad essere complesso solo se non si usa l’inventiva nel modo corretto, vi si presenteranno di fronte opportunità di vario genere che dovrete saper cogliere. Esaminare l’ambiente e la situazione in cui ci si trova sarà fondamentale ai fini della vostra sopravvivenza.

Remothered non è solo grafica e Gameplay, la colonna sonora è stata composta da un’icona dell’industria videoludica: niente popò di meno che Nobuko Toda compositore dietro produzioni come Metal Gear Solid e Final Fantasy. Le musiche risulteranno quindi coinvolgenti, tetre e colme di suspense; perfettamente amalgamate con il contesto che il gioco vuole offrire. Consigliamo assolutamente di giocare Remothered con un buon paio di cuffie per poter godere appieno dell’esperienza.

Remothered: Tormented Fathers sarà il primo di una serie episodica composta da tre capitoli la cui durata si attesterà intorno alle sette/dieci ore per episodio. Sarà disponibile anche un season-pass che permetterà d’acquistare la serie nella sua interezza. Ricordiamo che Remothered uscirà sia su PlayStation 4 che PC.

Sarebbe molto interessante se alla Milan Games Week 2017 fosse presente una nuova versione del gioco (cosa che noi speriamo fortemente visto che non vediamo l’ora d’immedesimarci nuovamente nei panni di Rosemary!)

Per saperne di più: www.remothered.com

 

Posted (Geexmag.com)

Joshua Fidone

Classe 1989, ad otto anni assembla il suo primo PC e dall'ora coltiva la passione per hardware e videogames. Tra i titoli preferiti si annoverano Doom, Half-Life ed il leggendario Metal Gear Solid. Ha scritto per IGN, Leganerd, Geexmag ed oggi Caporedattore per Pcmasterrace.it.

You may also like...

Lascia un commento