ECHO

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Abbiamo giocato a fondo ECHO, indi game sviluppato da Ultra Ultra e questa è la nostra recensione.

ECHO è un gioco che non perde tempo e, fin da subito, ci lancia all’interno d’una storia complessa, seria e viscerale che porta En, il nostro alter-ego, ai confini dello spazio. En è una donna consumata dal rimorso e che, dopo cento anni di viaggi spaziali si sveglia alla deriva, dinnanzi al pianeta dove prenderà forma la nostra avventura. En discute costantemente con un’entità che la guida lungo il suo viaggio ed è in questo modo che la trama viene narrata per gran parte dell’avventura. I dialoghi sono cruciali per la comprensione della trama e questo potrebbe rappresentare una barriera per tutti coloro che non masticano bene l’inglese poichè, purtroppo, il gioco non è localizzato in Italiano e privo di sottotitoli. Dopo questa breve introduzione, evitiamo di fare spoiler importanti e saltiamo immediatamente al punto fondamentale che distingue ECHO dalla massa, il Gameplay.

Spesso ci dilunghiamo su altre componenti come: trama, grafica e sonoro ma per ECHO va fatta un’eccezione poichè il Gameplay di questo gioco è il vero fiore all’occhiello dell’intera produzione. Durante le prime fasi di gioco, ECHO può sembrare un action sci-fi di stampo stealth, in realtà dopo qualche ora di gioco vi renderete conto che la struttura del titolo è molto più complessa ed innovativa di quel che sembra.

Dopo le prime fasi d’esplorazione e contestualizzazione della trama si arriva ad un palazzo, enorme mappa nel quale sarà focalizzata l’intera esperienza di gioco. All’inizio l’esplorazione sarà il vostro unico obbiettivo ma quando le luci si attiveranno farete la conoscenza degli Echo che, in parole povere, sono dei cloni della stessa protagonista. Potremmo definire gli Echo come degli anticorpi creati dal palazzo con il solo scopo di farvi fuori. Il palazzo alterna due fasi dinamiche, la prima è quella di “comprensione” dove, a luci accese verrete analizzati nel comportamento, mentre la seconda è la fase di “blackout”, momento in cui il palazzo si riavvia.

Durante la fase di comprensione, l’intelligenza artificiale del gioco registrerà ogni vostro comportamento che, successivamente, applicherà come schema agli Echo che cercheranno di uccidervi. In sostanza se sarete molto aggressivi e letali, vi troverete dinnanzi nemici del vostro stesso calibro, agguerriti e difficili d’abbattere. E’ dunque molto importante affrontare ogni situazione in modo ragionato così da spingere l’IA a svolgere azioni che potrete tenere a bada senza troppi problemi durante le fasi successive. Nelle fasi di backout potrete sbizzarrirvi come meglio credete poichè, durante il reboot il palazzo non vi terrà monitorati e quindi le vostre azioni non avranno conseguenze nelle fasi successive. In sostanza, dovrete bilanciare il vostro approccio al gioco perché ad ogni riavvio del palazzo sarà come giocare contro voi stessi.

Le azioni che la protagonista può compiere non sono moltissime. Con l’ausilio della tuta di cui En è dotata, avrete a disposizione dell’energia per svolgere svariate azioni che vanno dal saltare ostacoli all’utilizzo della pistola. Tutte i movimenti della protagonista consumano energia che col tempo viene ripristinata; è dunque necessario ragionare sul da farsi in ogni occasione poichè quando l’energia arriva a zero sarete molto vulnerabili agli attacchi nemici. L’approccio stealth resta sempre la via migliore per raggiungere gli obbiettivi sparsi per l’enorme mappa che il palazzo rappresenta. Non mancheranno inoltre enigmi ambientali e zone da aggirare per poter proseguire. L’unico strumento a vostra disposizione per evitare gli scontri sarà una sfera olografica che circonda En indicando la direzione del nemico (un po’ come l’anello di rischio di Metal Gear Solid 4).

Dal punto di vista grafico, ECHO è davvero un bel vedere ed è ben ottimizzato anche per il 4K. Le texture sono di ottima fattura ed i modelli poligonali sono ben fatti, anche se in effetti il modello più complesso dell’intero gioco resta quello della protagonista e di conseguenza di tutti i nemici presenti. Il palazzo è ben articolato e potreste perdervi spesso, scelta di Gameplay voluta e posta in essere per spingere il giocatore ad esplorare ogni singolo centimetro della mappa che si sviluppa in verticale ed orizzontale. Con il nostro sistema composto da Intel i9 7900X e NVIDIA GTX 1080Ti non abbiamo avuto nessun problema a mantenere i 60FPS in 4K con tutte le impostazioni su ULTRA.

ECHO è un gioco interessante, un’esperimento a nostro avviso ben riuscito e dalla struttura solida. Inoltre è un titolo che abbraccia un pubblico molto vasto, sia chi ama gli action-game in salsa sci-fi che gli strategici, per non parlare degli amanti degli stealth-game che probabilmente lo ameranno. Se cercate una nuova sfida e soprattutto volete cimentarvi in qualcosa di nuovo, ECHO è il gioco che fa per voi, non lasciatevelo sfuggire.

Sito ufficiale: www.echo-game.com

Posted (Geexmag.com)

Joshua Fidone

Classe 1989, ad otto anni assembla il suo primo PC e dall'ora coltiva la passione per hardware e videogames. Tra i titoli preferiti si annoverano Doom, Half-Life ed il leggendario Metal Gear Solid. Ha scritto per IGN, Leganerd, Geexmag ed oggi Caporedattore per Pcmasterrace.it.

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