Anthem

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Dopo aver esposto con una prima anteprima le nostre perplessità riguardanti la nuova IP di Bioware, torniamo a parlare nuovamente di Anthem dopo averlo completato conclamando il nostro giudizio finale.

Anthem è un gioco delizioso che si farà saper amare per il suo mix action sci-fi e che, tuttavia, si farà odiare per alcuni problemi tecnici già presenti nella beta. Ci teniamo a precisare che abbiamo iniziato a giocare il titolo completo a partire dal 14 febbraio, fruendo dell’accesso anticipato tramite Origin Access Premier. Dunque, la nostra recensione non sarà basata sulla versione in rilascio nella data odierna (22 febbraio), che potrebbe contenere patch di vario genere.

In Anthem saremo uno “specialista” (potrete scegliere tra uomo o donna) in ascesa, caduto in una sorta di disgrazia dopo alcuni eventi di cui non parleremo per evitare spoiler. Il vostro compito sarà quello di riportare l’equilibrio in un mondo alla deriva dove la “creazione” ha lasciato segni profondi e spazio a fenomeni sovrannaturali e bestie che circondano gli avamposti umani rimasti.

Gli specialisti sono in grado di pilotare gli “strali”, dei possenti esoscheletri creati dagli antenati e capaci di fronteggiare qualsiasi minaccia. Ogni strale ha caratteristiche di base diverse e, se all’inizio verrete chiamati a scegliere tra alcuni di quelli disponibili, successivamente potrete sbloccarne di nuovi di level-up in level-up, iniziando dal lv 8 a salire.

La personalizzazione dell’equipaggiamento è degna di un qualsiasi MMO-RPG e si estende partendo da semplici elementi cosmetici a modifiche vere e proprie per gli strali, armi ed accessori, così da plasmare la vostra macchina da guerra come più confà al vostro stile d’approccio al combattimento.

I combattimenti risultano molto dinamici e frenetici in certi frangenti, con qualche semplificazione per alcuni Boss, mentre non sarà difficile trovare orde di nemici pronti a farvi fuori ad ogni angolo. Infatti, per quanto Anthem possa anche essere giocato in singolo (impostando la partita in modalità privata), vi consigliamo comunque di giocarlo in compagnia per due semplicissimi motivi: vi divertirete di più e secondo ma più importante, già a difficoltà normale potreste trovarvi veramente a disagio in più situazioni tanto da arrivare anche a rage-quittare in certi casi.

Come anticipato con la nostra anteprima, Anthem è, almeno in parte, un’evoluzione tecnica del bistrattato Mass Effect Andromeda; infatti le similitudini in termini di gameplay si notano fin da subito se non fosse per il volo che rende il tutto estremamente divertente ed appagante. Per spostarvi nelle mappe potrete librarvi in volo in qualsiasi momento, stando attenti però a non surriscaldare i propulsori dello strale, eventualmente raffreddando gli stessi utilizzando l’ambiente circostante come cascate, zone d’ombra, pozzanghere e così via.

Vogliamo precisare che non ci troviamo d’innanzi al nuovo “more of the same”, infatti dopo qualche ora di gioco vi renderete conto che Anthem ha un’anima tutta sua e non spreca tempo a mettersi in mostra. Anthem è un gioco nuovo ed interessante, non è il classico titolo multiplayer dove il loot la fa da padrone, anche la trama è godibile e ben frammentata, con un incipit inedito che si scopre via via nell’avventura tanto da tenervi incollati per ore ed ore.

Tecnicamente parlando, Bioware ha fatto un ottimo lavoro, pur non mantenendo il livello tecnico presentato durante l’E3 di Los Angeles. Ad ogni modo il gioco presenta degli ambienti estremamente curati e vivi, modelli poligonali di prim’ordine, un’ottima direzione artistica e sonora. La colonna sonora nello specifico è tra le più evocative mai ascoltate.

Noi lo abbiamo giocato su PC di fascia alta dotato di nVidia GeForce RTX 2080Ti con monitor 4K e non ci spaventiamo nel dire che Anthem è veramente ben ottimizzato per quello che presenta su schermo. Forse c’è da lavorare un po’ su qualche impostazione per poter garantire i 60FPS fissi, ma siamo certi che con l’implementazione del nVidia DLSS il problema sarà risolto (durante la nostra prova il DLSS non era disponibile, probabilmente sarà implementato con un patch).

Una volta completate le missioni della campagna principale potrete accedere all’end-game che, almeno al momento, offre una buona manciata di attività da svolgere e che probabilmente verrà ampliato e pulito nei prossimi mesi o, speriamo, anni. Sì, perché Anthem ci è piaciuto e molto, tanto da sperare che, almeno questa volta, EA riesca da tenere in vita un’ottima IP come quella di Anthem magari dando libero sfogo al team Bioware.

Sicuramente non mancano i difetti sia chiaro: allo stato attuale c’è ne sono anche parecchi, uno fra tutti l’elevata attesa per i caricamenti soprattutto quando si gioca in cooperativo con altri giocatori, per non citare i numerosi glitch sparsi in tutto il gioco. La speranza è che patch dopo patch, si riesca a “completare” uno dei giochi più promettenti del 2019. Noi ci crediamo e voi?

Anthem è disponibile da oggi per PC, Playstation 4 ed Xbox One.

Posted (Geexmag.com)

Joshua Fidone

Classe 1989, ad otto anni assembla il suo primo PC e dall'ora coltiva la passione per hardware e videogames. Tra i titoli preferiti si annoverano Doom, Half-Life ed il leggendario Metal Gear Solid. Ha scritto per IGN, Leganerd, Geexmag ed oggi Caporedattore per Pcmasterrace.it.

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