Approfondimento sull’overclock

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Torniamo nuovamente a parlare di overclock sulle pagine di IGN Italia, questa volta con un approfondimento che ha portato risultati molto interessanti.

Se ci seguite da un po’ sapete sicuramente cosa sia l’overclock, ma per molti potrebbe ancora essere una pratica sconosciuta quindi farò un breve introduzione: l’overclock è un termine che viene utilizzato per definire una pratica software o hardware (overvolting) che possa portare un incremento anche minimo in termini velocistici.

In parole ancora più semplici, serve per velocizzare il processore, le RAM, la scheda video e qualsiasi componente possa essere portato oltre le proprie frequenze di lavoro standard.

Bene, passiamo al dunque: ho preso in esame per questo articolo sei titoli più o meno pesanti per testare quanto effettivamente overcloccare le proprie CPU e scheda video possa portare benefici reali.

Si potrebbe dire che, in linea teorica, portando un processore a lavorare oltre la sua frequenza, aumentando il clock di 200 MHz e oltre, dovrei avere un aumento prestazionale, ma in realtà questo non è sempre vero.

I titoli presi in esame sono i seguenti: Crysis 3, Metal Gear Solid V The Phantom Pain, Ryse Son of Rome, The Witcher 3, GTA V e Dying Light. Di seguito riporto le impostazioni grafiche utilizzate per ogni singolo gioco: queste impostazioni non sono le solite, nel senso che sono dei settaggi ottimizzati per ogni gioco poiché non sempre impostare tutto a “ULTRA” è la soluzione migliore.

CRYSIS 3

Anti-Aliasing: FXAA
Risoluzione texture: MASSIMO
Specifiche sistema: ELEVATO

METAL GEAR SOLID V THE PHANTOM PAIN

 

Sfocatura movimento: NO
Profondità di campo: ATTIVATO
Dettagli modelli: MOLTO ALTO
Texture: MOLTO ALTO
Filtro texture: MOLTO ALTO
Ombre: MOLTO ALTO
Illuminazione: ALTO
Post processing: ALTO
Effetti: ALTO
Occlusione ambientale: MOLTO ALTO
Nuvole volumetriche: NO

RYSE SON OF ROME

Crytek Reveals Ryse: Son of Rome's PC System Requirements

 

Qualità grafica: ALTO
Sovracampionamento: OFF
Risoluzione trama: MOLTO ALTO

THE WITCHER 3

 

Post processing attivi: BLOOM, DEFINIZIONE ALTA, HBAO+, RAGGI DI LUCE
Impostazioni grafiche: ALTO, Hairworks OFF
Avanzate: densità erba ESTREMO, texture ESTREMO, dettagli ESTREMO

GTA V

 

Fxaa: si
Densità popolazione: MAX
Varietà popolazione: MAX
Distanza scaling: MAX
Qualità texture: MOLTO ALTO
Qualità shader: MOLTO ALTO
Qualità ombre: MOLTO ALTO
Qualità riflessi: MOLTO ALTO
Qualità acqua: ALTO
Qualità particelle: ALTO
Qualità erba: ALTO
Ombre sfumate: DEFINITE
Qualità post processing: MOLTO ALTO
Occlusione ambientale: ALTO
Tassellatura: MOLTO ALTO

Opzioni grafiche avanzate:
Ombre allungate: SI
Ombre in alta risoluzione: SI
Alto livello di dettaglio in volo: SI
Distanza scaling estesa: MAX
Distanza ombre: MAX
Modalità frame scaling: NO

DYING LIGHT

 

Qualità texture: ALTO
Dimensione mappa ombre: ALTO
Qualità fogliame: ALTO
Distanza visuale: MAX
Ambient occlusion: SI
NVIDIA HBAO+: SI
NVIDIA profondità di campo: SI
Motion blur: NO
Anti-Aliasing: NO
Effetto grana della pellicola: NO

Tutti i titoli sono stati testati con VSYNC DISABILITATO, forzato da driver e framerate interno sbloccato, in modo da poter calcolare eventuali fluttuazioni per poter raggiungere l’obiettivo di questo articolo. Il sistema utilizzato per i test è il seguente:

Processore: Intel i7 4790K 4.4 GHz TurboBoost (4.8 GHz overclock)
Scheda madre: ASUS MAXIMUS VII FORMULA
Ram: DDR3 Kingston HYPERX SAVAGE 1866 MHz 32 GB
Scheda video: EVGA NVIDIA GTX980TI 1215 MHz Default (1519 MHz overclock)
Alimentatore: Enermax Platimax 1350 W
Archiviazione: SSD Samsung 850 EVO 240 GB (sistema) + 850 EVO 1 TB (giochi)

Il tutto raffreddato a liquido (EK Supremacy EVO, WB per CPU e EK GTX TITANX WB, per 980TI) con quattro radiatori, dieci ventole e una pompa che possa garantire un buon flusso. Ogni test è stato eseguito quattro volte a risoluzioni diverse, ovvero: 1920×1200, 2560×1600, 3840×2160, 5120×3200. È stato usato un monitor Apple Cinema in DSR per raggiungere i 5K.

Vediamo quindi come si sono comportati i nostri giochi “cavia” sul sistema di prova. Per ognuno sono stati realizzati due grafici, relativi alla configurazione di default e a quella overcloccata.

CRYSIS 3 – DEFAULT

CRYSIS 3 – OVERCLOCK

 

Crysis 3 è un titolo particolarmente scalabile ma che non sembra avvantaggiarsi molto dell’overclocking… o meglio, sono stati riscontrati dei frame rate massimi più alti con l’overclock, ma in questa analisi si può tralasciare la risoluzione 1200p poiché gli fps passano agevolmente i 144fps, raggiungendo una media di 120fps in overclock. Resta comunque un risultato che potrebbe essere molto gradito da chi usa dei monitor con refresh rate elevati.

Quello che mi stupisce è che gli fps minimi migliorano solo a 1200p, mentre ad alte risoluzioni gli incrementi sono poco omogenei, presentando sicuramente un miglioramento prestazionale ma con cali sporadici anche a 22-12fps rispettivamente in 4K e 5K.

Ovviamente queste sono risoluzioni proibitive, ma voglio precisare che è più importante avere dei miglioramenti sugli fps minimi che sui massimi, poiché gli fps minimi che si riscontrano in game, spesso coincidono con lo stuttering, fastidiosissimo problema che provoca i famosissimi scatti, che delle volte rendono ingiocabili vari giochi.

METAL GEAR SOLID V THE PHANTOM PAIN – DEFAULT

METAL GEAR SOLID V THE PHANTOM PAIN – OVERCLOCK

 

Metal Gear Solid V è un titolo molto interessante, che reagisce bene all’overclock: in tutti i test si notano miglioramenti molto sostanziosi sugli fps minimi, tanto che in overclock l’ultimo nato in casa Kojima è giocabile in 5K@30fps senza mai avere dei cali percettibili.

In 4K a default si può avvertire qualche calo sui 45-49fps che può risultare fastidioso o provocare tearing, mentre con la configurazione overcloccata i cali sono minimi e rari, mai al di sotto dei 54fps, garantendo un frame rate stabile in ogni situazione.

In risoluzioni 2K il gioco si comporta benissimo sia in overclock che a default (minimi comunque sempre più alti nel primo caso), sicché si potrebbe pensare tranquillamente di abbandonare il maggior dispendio energetico sprigionato dall’overclocking per favorire il sistema alle frequenze di default.

RYSE SON OF ROME – DEFAULT

RYSE SON OF ROME – OVERCLOCK

 

In Ryse si guadagnano circa 10fps per risoluzione fino ad arrivare a soli 5fps in 5K. Diciamo che il gioco è abbastanza pesante, pur sfruttando lo stesso motore di Crysis 3 che si comporta meglio (c’è da dire che Crysis ha una varietà di impostazioni grafiche superiore a Ryse).

Ad ogni modo il gioco impostato praticamente al massimo è ampiamente godibile anche in 4K registrando una media di 40fps sulla configurazione overcloccata, ovviamente non si può sperare di raggiungere i 60fps se non con configurazioni SLI. Vista la natura action in terza persona (abbastanza lenta tra l’altro, non siamo certo di fronte a un Devil May Cry) diciamo che si ci potrebbe accontentare di bloccare il framerate a 30fps e risparmiare qualcosa sulle risorse e temperature generali.

THE WITCHER 3 – DEFAULT

THE WITCHER 3 – OVERCLOCK

 

The Witcher 3 non sembra gradire moltissimo l’overclocking, nel senso che non sembra sentirne proprio il bisogno; il gioco è davvero ben ottimizzato, come pochi al giorno d’oggi, e lavora benissimo già coi sistemi a default.

Diciamo che tirare le frequenze ha senso se magari possedete un monitor 1080p 120 Hz e volete essere sicuri di stare sempre sui 120fps (minimi riscontrati a 1200p, 118fps in overclock). Il gioco tra le altre cose sembra essere giocabile a 30fps in 4K già con una GTX 980TI, quindi niente configurazioni “super turbo mega SLI” a meno che non ricerchiate i 60fps a tutti i costi.

GTA V – DEFAULT

GTA V – OVERCLOCK

 

Grand Theft Auto V mi lascia a bocca aperta per il suo comparto tecnico! Sì, sicuramente stiamo parlando di un motore che ha avuto il suo tempo per essere ottimizzato a dovere, poiché voglio sempre ricordare che la base del titolo è old gen (PS3 e Xbox 360), però è perfetto per il nostro test… e anche no.

Da un parte a qualsiasi risoluzione in overclock si hanno dei miglioramenti notevoli, infatti si gira tranquillamente sui 40fps medi in 5K e oltre i 150 a 1600p, il punto è che questo titolo già di suo a default va come un missile, il che rende l’overclock veramente superfluo.

DYING LIGHT – DEFAULT

DYING LIGHT – OVERCLOCK

 

Dying Light sembra presentare la stessa casistica di Grand Theft Auto V e di The Witcher. L’overclock applicato, infatti, e quasi superfluo, a meno che non vogliate giocare in 5K@40fps, cosa che vi sconsiglio perché il titolo ha un gameplay talmente veloce che giocarlo sotto i 60 frame secondo me è del tutto sconsigliabile.


C’è qualcosa di molto evidente in questi test e se siete arrivati fin qui, probabilmente, avete già capito a cosa mi riferisco. L’overclock è utile, ma non sempre. In effetti in tutti i test si sono notati miglioramenti soprattutto sui minimi, che sono il valore più importante di cui tenere conto, ma allo stesso tempo stiamo parlando del 10-15% di incremento, che in alcuni casi si può tradurre anche in 10fps in più.

Non sono pochi, ma quando la base è già molto performante, con valori sui 150fps, l’operazione non porta alcun beneficio

Va comunque precisato che la configurazione usata in questi test è di alto livello, capace di gestire alla grande tutti i titoli almeno fino a risoluzioni 2K: sarebbe interessante testare un sistema mid-range, magari munito di GTX 960 o 970 per avere un riscontro in termini di potenziale della macchina.

Come avrete notato, non ho parlato molto di CPU, questo perché anche aumentando il clock su tutti i core del 4790K usato in test, raggiungendo i 4.8 Ghz, analizzando i grafici si scopre che l’andamento della CPU non ha mai superato il 50%, rasentando il 20% in molti casi. Anche in questo caso si dovrebbe verificare, quanto effettivamente si possa scendere di clock prima che le prestazioni inizino a degradare.

In definitiva, l’overclocking rimane comunque un’arte, oppure un metodo semplice e veloce per bruciare i proprio computer… sì, perché in termini di temperature ho riscontrato un aumento di oltre 10°C per la CPU e quasi 8°C per la GPU. Certo, stiamo parlando di 62°C massimi raggiunti dalla CPU e 49°C per la GPU, ma vi ricordo che il sistema è sostenuto da un impianto a liquido non indifferente, e non credo che schede video raffreddate ad aria possano lavorare per delle ore a 1519 MHz senza battere ciglio, e sicuramente non tutti i 4790K fanno 60°C a 4.8 GHz (circa 75°C in media sotto stress test).

 

Posted (IGN Italia)

Joshua Fidone

Classe 1989, ad otto anni assembla il suo primo PC e dall'ora coltiva la passione per hardware e videogames. Tra i titoli preferiti si annoverano Doom, Half-Life ed il leggendario Metal Gear Solid. Ha scritto per IGN, Leganerd, Geexmag ed oggi Caporedattore per Pcmasterrace.it.

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