Call of Duty: Modern Warfare

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Anteprima

Nella settimana trascorsa ho avuto modo di testare con mano la Beta Multiplayer del nuovo Call of Duty: Modern Warfare, reboot della conosciutissima serie targata Infinity Ward e, fortunatamente, le forti aspettative nutrite verso questo titolo non sono state smentite.

 

Il nuovo Call of Duty arriva dopo una serie di “insuccessi” più o meno riusciti, basti pensare agli ultimi quattro anni per ricordare come gli ultimi CoD non fossero altro che dei meri “copia ed incolla” di formule già trite e ritrite, consumate fino all’osso; mentre con l’ultimo Black Ops 4 viene abbandonata anche la modalità Single-Player, lasciando altresì al giocatore diverse modalità multi-giocatore, alcune riuscite (come la modalità Blackout) ed altre meno.

Tutto sommato non credevo che le sorti della serie si sarebbero risollevate in modo celere, fin quando non apparve uno dei primi trailer del nuovo ed imminente Modern Warfare che mostra un Cpt. Price rivisitato e scene d’azione degne della trilogia che ha reso celebre l’intera saga. Che questo Call of Duty: Modern Warfare possa essere il CoD che aspettavamo da tempo?

La risposta è, ASSOLUTAMENTE SI, o per lo meno per quanto concerne quanto visto e provato nella modalità Multiplayer.

Una volta avviato il gioco ci si sente subito a casa se non per qualche modifica sostanziale, come la presenza di operatori da poter selezionare ma che sembrano sostanzialmente dei personaggi tra i quali scegliere senza alcun perk o capacità degne di nota; detto ciò però, una volta in partita (e dopo le prime dieci morti di fila) riprendo la mano ed infilo qualche Kill: il feeling delle armi è perfetto, preciso e molto, molto realistico, sicuramente nulla che simuli in pieno la balistica delle controparti reali ma, certamente, è stato svolto un ottimo lavoro.

Lo stesso vale anche per le animazioni che risultano estremamente realistiche, vi basterà guardare i propri compagni muoversi per rendervi conto di quel che dico, davvero, davvero un ottimo lavoro. Tra le novità anche la possibilità di potersi sporgere dai ripari e sparare in copertura, feature estremamente interessante e che in certi casi risulta estremamente utile, soprattutto durante le modalità più tattiche come il “Dominio” o “Quartier Generale” dove, oltre ad effettuare delle uccisioni è necessario conquistare degli obiettivi per poter portare a casa la partita.

Giocando si accumula esperienza e salendo di livello vengono sbloccate le “Kill Streak” (come nei precedenti capitoli), trattasi di abilità che possono essere attivate solo dopo un certo numero di punti e che possono rovesciare le sorti di una partita se utilizzate al momento giusto.

Tra le altre cose, continuando ad utilizzare sempre le stesse armi si accumulano “gradi esperienza” per l’arma in questione, sbloccando accessori ed abilità peculiari per poter modificare l’arma a proprio piacimento per adattarla alle diverse situazioni che si palesano di mappa in mappa. Parlando delle mappe, queste risultano estremamente curate e non solo “esteticamente” ma anche dal punto di vista tattico, infatti non mancheranno scorciatoie, cunicoli, punti di vantaggio e molto altro.

Dopo qualche ora di gioco tra l’altro, ci si rende conto di come il gioco sia più “accessibile” (forse non proprio il termine esatto) in quanto il “time to kill” è stato leggermente aumentato, rendendo più rari i respawn to death immediati, agevolando magari i giocatori alle prime armi.

Purtroppo non era possibile giocare nulla della modalità campagna che personalmente aspetto con ansia, però, era possibile giocare la modalità “Guerra Terrestre”: una sorta di Blackout alla Call of Duty: Black Ops 4 ma con diversi obiettivi da dover raggiungere per poter vincere; è possibile utilizzare mezzi per spostarsi, impadronirsi di carri armati e molto altro, il che la rende un’aggiunta interessante e che sicuramente potrebbe rappresentare un punto cruciale per quanto concerne la rigiocabilità del titolo.

Detto questo non posso dire altro che: aspetto il nuovo Call of Duty: Modern Warfare come mai un CoD negli ultimi nove anni, non vedo l’ora che arrivi ottobre! Lo consiglio vivamente agli appassionati della serie.

Joshua Fidone

Classe 1989, ad otto anni assembla il suo primo PC e dall'ora coltiva la passione per hardware e videogames. Tra i titoli preferiti si annoverano Doom, Half-Life ed il leggendario Metal Gear Solid. Ha scritto per IGN, Leganerd, Geexmag ed oggi Caporedattore per Pcmasterrace.it.

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