DOOM Eternal

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Doom Eternal è giunto il 20 marzo dopo un’attesa durata ben quattro anni. Dopo averlo spolpato a dovere, siamo finalmente pronti a dirvi la nostra sul nuovo capolavoro di id Software.

Dopo DOOM nel 2016 si pensava che si potesse fare ben poco per migliorare ulteriormente la mescola creata dagli sviluppatori di id Software, eppure Signori, il miracolo è stato fatto ed il suo nome è proprio Doom Eternal.

Doom Eternal è un concentrato di adrenalina e frenesia allo stato puro, veloce, brutale, spettacolare e dannatamente perfetto.

Eternal è il seguito diretto delle vicende del Doom Slayer, intento a sgominare l’avanzata dei demoni sulla terra.

C’è poco da dire sulla trama di Doom Eternal, pretesto dominante per menare le mani.

Anche se, in questa occasione, id Software ha fatto un passo in avanti per quanto concerne la narrativa proponendo delle scene d’intermezzo niente male.

Il fulcro di Doom Eternal è la potenza. Il giocatore viene investito da una vera e propria presa di coscienza: sono il Doom Slayer e sono invincibile.

L’avanzata inarrestabile dello Slayer fa percepire quella sensazione di potenza e superiorità che rende il feeling di Doom Eternal unico nel suo genere

Gli sviluppatori hanno lavorato sodo per portare su schermo mondi vasti e diversificati.

Si passa da città infestate per l’inferno in terra fino a giungere al paradiso, il tutto orchestrato divinamente e con una ricerca per il dettaglio senza eguali che riesce a superare anche gli standard già ottimi posti dal capitolo precedente.

Tecnicamente parlando infatti Doom Eternal è un masterpiece in scalabilità

Già su console il gioco gira a 60FPS ed a risoluzioni più elevate su Xbox One X e PS4.

Su PC si sfiorano livelli di performance mai visti prima grazie all’engine proprietario id Tech 7 che spinge il tutto a 4K e 60FPS anche su configurazioni di fascia media.

Noi lo abbiamo giocato al massimo del dettaglio in 4K con una RTX 2080Ti e con framerate sbloccato si passavano abbondantemente i 120FPS, consigliamo a tutti coloro che ne hanno la possibilità di giocare Doom Eternal su monitor con refresh-rate il più alto possibile.

Qualora vogliate approfondire ulteriormente sul comparto tecnico di Doom Eternal vi rimandiamo all’interessante video pubblicato da Digital Foundry.

Il gameplay di Doom Eternal non lascia spazio a ripensamenti ed introduce una velocità dell’azione che anche il migliore dei Serious Sam si sogna.

Vengono introdotte delle meccaniche interessanti che danno al giocatore un’ampia manovra d’azione durante gli scontri.

Dinamiche importanti come la possibilità di scattare in tutte le direzioni schivando così i colpi avversari, oppure appendersi a degli appigli per scorrazzare lungo la mappa evitando i nemici, diventano dei pilastri fondamentali del gameplay che spezzano letteralmente con quanto visto in DOOM 2016.

La mobilità avanzata che, per esempio, stonerebbe alla grande con il precedente Doom viene infatti bilanciata con una mole di nemici a schermo che daranno filo da torcere a chiunque.

Ogni mostro ha un punto debole e va attaccato con armi specifiche per massimizzare il danno ed arrivare alla glory-kill.

Le uccisioni epiche in Doom Eternal ricoprono un aspetto importantissimo del gameplay poichè elementi vitali come corazza, munizioni ed energia sono molto risicati e, proprio per questo motivo, l’esecuzione delle uccisioni epiche diventa cruciale poichè queste ultime rilasciano le risorse di cui parlavamo poc’anzi.

Ci saranno momenti in cui vi troverete a corto di munizioni e dovrete andare in giro falciando i nemici con la motosega per lesinare qualche colpo di fucile.

Vi assicuriamo che per quanto Doom Eternal sia un FPS duro e puro, anche la strategia la fa da padrone soprattutto durante le battaglie più ostiche con fiumi di nemici diversi a schermo.

La diversificazione del bestiario in Doom Eternal è di prim’ordine e difatti sarete chiamati ad affrontare situazioni sempre più complesse proprio per via della varietà di nemici che possono palesarsi durante gli scontri.

Tra l’altro, per la felicità degli appassionati, tornano diversi nemici che mancavano come l’Archvile capace di richiamare decine e decine di seguaci.

Forse ci aspettavamo un arsenale un po’ più corposo, id Software ha puntato sulla personalizzazione delle armi presenti più che sulla quantità.

Tra le altre cose, il cambio delle modifiche nelle armi avviene repentinamente con la pressione di un tasto, permettendo al giocatore di passare da un assetto all’altro on-the-fly per ribaltare le sorti di uno scontro.

Tornano anche tutta una serie di gadget e ne vengono aggiunti altri come per esempio il lanciafiamme che, oltre ad incendiare i nemici permette di droppare da questi ultimi dei frammenti di corazza.

La campagna di Doom Eternal può essere completata in poco meno di venti ore a modalità normale, livello di difficoltà che risulta già discretamente bilanciato.

A livelli di difficoltà superiori il gioco risulta veramente difficile, grazie sopratutto a nemici più coriacei e risorse ancora più scarse, diversamente da quanto fatto con DOOM 2016 che anche ad incubo riusciva ad essere completato con un minimo di strategia.

In ogni caso la rigiocabilità è davvero notevole e spinge il giocatore al completismo per trovare tutti i segreti nascosti nei livelli e superare sfide sempre più complesse come i livelli Master, versioni modificate dei livelli originali che risultano ancora più ostiche.

Un MUST HAVE per tutti gli appassionati del genere

Oltre alla modalità storia è altresì disponibile la Battle Mode, dove un giocatore impersona un Doom Slayer al massimo della potenza contrapposto ad altri giocatori che hanno il compito di farlo fuori vestendo i panni dei demoni.

Doom Eternal è un ritorno che tutti gli appassionati di Doom ed FPS in generale attendevano con ansia da ben quattro anni e che finalmente giunge a tutti noi in una veste ulteriormente rinnovata sia per quanto concerne il lato tecnico che il gameplay, un MUST HAVE per tutti, un gioco che ancora una volta segna la storia del genere shooter.

Joshua Fidone

Classe 1989, ad otto anni assembla il suo primo PC e dall'ora coltiva la passione per hardware e videogames. Tra i titoli preferiti si annoverano Doom, Half-Life ed il leggendario Metal Gear Solid. Ha scritto per IGN, Leganerd, Geexmag ed oggi Caporedattore per Pcmasterrace.it.

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